Allarme gasolio, centinaia le auto danneggiate

Del gasolio raffinato male o con impurità tali da renderlo inadatto all'utilizzo, sarebbe uscito, nelle giornate della settimana scorsa, da una raffineria ENI di Taranto. Centinaia sarebbero le auto danneggiate dal gasolio sporco. L'ENI prontamente ha smentito la notizia circolata, con un comunicato nel quale si dichiara totalmente estranea alla vicenda e che il gasolio prodotto nella sua raffineria di Taranto, rispetta tutti i requisiti di qualità previsti per legge.

E' stato lo “Sportello dei Diritti” a far scoppiare il caso nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, riportando le lamentele dei tanti automobilisti infuriati per i danni subiti dalle proprie auto per l'utilizzo di gasolio sporco. In mancanza di un'analisi concreta sul gasolio, è impossibile comprendere quali siano i problemi del carburante in questione, lo definiamo sporco per rendere l'idea ma si parla di un problema di mixaggio tra le diverse fasi di lavorazione in raffineria che l'avrebbero reso inadatto all'uso.

Quali problemi provoca la combustione di un gasolio sporco?

Le denunce degli automobilisti parlano di danni subiti per una media di 1'500 Euro ad autovettura, presumibilmente le parti danneggiate sono le pompe di gasolio e iniettori, le prime vittime in caso di cattiva combustione del gasolio. Gli iniettori di ultima generazione sono estremamente efficienti ma molto sensibili e delicati (e costosi), leggi l'articolo sulla pulizia degli iniettori.

Eni SpA ha replicato alle denunce arrivate allo Sportello dei Consumatori di Taranto con questo comunicato: 

“Eni conferma che il gasolio spedito dalla raffineria di Taranto rispetta tutti i requisiti di qualità previsti, per cui si esclude categoricamente che le presunte anomalie possano essere imputabili alla raffineria. Sono tuttora in corso approfondimenti sulla catena di distribuzione a valle per accertare le cause dei disservizi subiti.”

Gli automobilisti coinvolti hanno parlato di un arresto improvviso dopo il rifornimento. Non essendo un caso isolato ma trattandosi di centinaia di automobilisti, il caso è diventato uno scandalo che interessa l'Autorità Giudiziaria, anche per decretare le responsabilità in vista delle azioni risarcitorie mosse contro l'ENI per i danni subiti ai motori. Apprendiamo da PugliaPress che il presidente dello Sportello dei Diritti, Giovanni D’Agata, ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce per denunciare l’accaduto.

Lo Sportello dei Diritti avrebbe avviato una “class action” per tutelare gli automobilisti coinvolti, per ottenere il risarcimento dei danni subiti per la cattiva combustione del gasolio sporco.

MotorSistem consiglia l'uso di prodotti specifici (Cod. 2002) per la pulizia del gasolio e della camera di combustione, per agevolare la rigenerazione del FAP o DPF, migliorando le prestazione dell'auto.

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